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SOGNI LUCIDI E INCUBI |
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Per riuscire ad affrontare le immagini spaventose dei tuoi incubi, ripeti molte volte, prima di dormire: "quando in sogno incontrerò un personaggio ostile o minaccioso, non fuggirò, ma mi fermerò a guardarlo in faccia". Mentre sei rilassato, immagina di affrontare in questo modo qualcosa che, magari in un vecchio sogno, ti faceva paura e assisti alle trasformazioni positive che seguono nella tua fantasia. Assapora la sensazione di forza e di sicurezza mentre fai questo esercizio da sveglio: presto riuscirai ad eseguirlo in sogno. Ti suggerisco, se la lucidità te lo consente, di spingere ancora più avanti il tuo coraggio, fino a cercare di fare amicizia con le immagini ostili e paurose dei tuoi incubi. Dopo esserti fermato a guardarle in faccia, inizia a parlare con loro. Puoi chiedere che cosa vogliono da te; domanda loro se hanno qualcosa da dirti o da chiederti, se hanno bisogno di qualcosa: sta certo che assisterai in questo modo a trasformazioni sorprendenti.
Anche il tedesco Paul Tholey ha
proposto l’utilizzo del sogno lucido come strumento di auto-guarigione:
secondo lui il sognatore, una volta cosciente in sogno, deve
andare a cercare i
personaggi mostruosi o terrificanti per
riconciliarsi con essi. Per far questo deve andare
verso zone oniriche buie, o rivolgere l’attenzione verso il
basso più che verso l’alto (ad esempio entrando in grotte o cantine
)..Questo metodo permetterebbe, secondo l’autore, sia di individuare
la natura del conflitto che sta dietro le vicende oniriche paurose ,sia di risolverlo, con innegabili
vantaggi per il sognatore . Anche io ho sperimentato personalmente che queste figure spaventose (che incarnano l' "Ombra", cioè tutti gli aspetti di noi stessi che respingiamo perchè li giudichiamo negativamente) diventano amichevoli e protettrici se si avvicinano con accettazione e dolcezza. Ecco un sogno lucido in cui , ricordando le istruzioni di Tholey, ho deciso di andare a visitare la periferia della città. <<La città è piccola e io mi dirigo verso i quartieri più degradati e oscuri. Scendo per una breve discesa piena di immondizie e vedo una casa diroccata e buia a lato della strada. Entro e in un angolo della stanza in pietre ( unico ambiente della casa ) vedo una donna-piovra, che ha la testa di donna ma il corpo di polipo e che protegge i suoi bambini appena partoriti, tutti mostruosi come lei. Questa donna- mostro mi guarda con uno sguardo carico di odio, ringhiando e mostrandomi i denti aguzzi che ha a centinaia, come nella bocca degli squali. All'inizio la sua aggressività mi disorienta, ma poi ricordo che sono in un sogno e sono lì proprio per superare le mie paure, allora mi dirigo verso la donna senza parlare, ma sorrido e apro le braccia; mentre mi avvicino lei smette di ringhiare e sembra stupita. Mentre mi chino per abbracciarla lei sorride e appena la tocco sento che non siamo più due persone separate, ma una soltanto e sento una specie di flusso di energia che mi attraversa, vivificandomi profondamente e facendomi sentire molte bene. Subito dopo mi sveglio >>
Ecco in dettaglio i passi che Tholey consiglia di fare, e che mi paiono molto simili a quelli inventati dai Senoi:
Confronto. Non bisogna fuggire da un personaggio onirico spaventoso, ma bisogna guardarlo chiaramente in faccia e avviare con lui un dialogo amichevole iniziando con il chiedere: "Chi sei?", oppure: "Chi sono io?"
Dialogo .Se è possibile dialogare con lui , occorre cercare una riconciliazione . Se non è possibile raggiungere un accordo, allora è meglio avere una discussione serena con il personaggio , rifiutando gli insulti e le minacce, ma accettando le ragioni che esso può portare in sua difesa
Combattere Se non è possibile un approccio amichevole e il personaggio onirico attacca per primo non bisogna fuggire ,ma piuttosto essere pronti a difendersi : bisogna combattere per vincere, non per uccidere, magari cercando alleati onirici che aiutino nel combattimento . Dopo la vittoria occorre offrire nuovamente al personaggio la possibilità di una riappacificazione . Aiuto o allontanamento. Se questa viene raggiunta , il sognatore può chiedere consiglio al personaggio onirico circa i propri problemi; se invece la riconciliazione è impossibile ci si separa. La separazione avviene attraverso l’allontanamento fisico dal personaggio onirico. In ogni caso , prima di allontanarsi, si ringrazia per l’aiuto che ci è stato offerto. Tholey ha notato che all’ atteggiamento amichevole segue spesso una trasformazione positiva della figura ostile: un mostro, per esempio può trasformarsi in una figura umana ; al contrario un atteggiamento aggressivo produce l’effetto opposto. Ecco un esempio di trasformazione del "mostro" in seguito all'assunzione di un comportamento amichevole nei suoi confronti: <<Ho sognato il Diavolo della Tasmania, quello del cartone animato. Subito non l'avevo riconosciuto, vedevo solo un vortice che si avvicinava disintegrando tutto ciò che incontrava, proprio come il cartone . Poi il vortice si ferma e diventa il Diavolo della Tasmania. E' arrabbiato nero con me , emette versi senza senso. Ormai mi sono reso conto che è un sogno, e, visto che mi inquieta un po', decido di cambiare scenario. Il nuovo sfondo avanza dai due lati per unirsi al centro, come un sipario rigido, ma il Diavolo infila un dito fra le due paratie e si infila nel nuovo scenario. La cosa si ripete alcune volte, con i cambi di scenario e il Diavolo che ogni volta si infila, sempre arrabbiato con me. A quel punto mi ricordo un'altra cosa che so sui sogni: quando si incontra qualcuno o qualcosa di ostile scappare o affrontarlo con la forza peggiora la situazione. Allora smetto di tentare di allontanarmi e inizio a guardarlo. Il Diavolo smette di avanzare ma non di fare i suoi versi. Gli parlo, un po' titubante, cercando di essere gentile. Gli dico che mi dispiace ma non lo capisco. Lui è un po' disorientato, si blocca un attimo, ma non smette di fare i suoi versi minacciosi, anche se sembra un po' meno convinto. Poi penso che se è una parte di me devo accettarla e volerle bene, e cerco in qualche modo di chiedergli scusa per la mia insensibilità e di trasmettergli amore. A quel punto il Diavolo inizia a cambiare e si trasforma in una pantera, con la testa, gli arti e la coda neri ma il corpo a macchie come un giaguaro, o forse un leopardo. Il giallo ha un forte riflesso dorato. E' un animale bellissimo e tranquillo. Anche il paesaggio è cambiato, e, come l'animale, è diventato più "reale". Ora siamo sul ciglio di un altipiano e la pantera-giaguaro ondeggia la coda e scruta la pianura boscosa sottostante. Un po' timoroso le accarezzo il pelo e sembra quasi non notarmi. Comunque non le dò fastidio. Il sogno svanisce>> (1) Se all'inizio continui a svegliarti nel mezzo di un incubo o di un sogno
ansioso, non preoccuparti: puoi fare questo esercizio di dialogo anche
da sveglio. (1) ringrazio l'amico M. che mi ha concesso di usare il suo sogno in questa sede .
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