SOGNI  LUCIDI  E INCUBI

 

In un sogno lucido sei consapevole  di sognare e  questa consapevolezza  può essere  l’arma più potente per superare ogni forma di incubo!
Il sogno lucido  è stato utilizzato  per il trattamento degli  incubi da  autori che hanno  registrato grossi successi con questo trattamento. Anche Patricia Garfield  assicura  che  i sogni lucidi possono essere usati per  cercare di cambiare i propri sogni traumatici e spaventosi  e per  migliorare  la qualità della vita .
 Comincia a ripeterti che nel prossimo sogno ansioso non ti sveglierai, ma diventerai consapevole di stare sognando.
Allenandoti a considerare l'ansia e la paura come fattori sufficienti per innescare la lucidità, invece di svegliarti potrai restare nel sogno e accettare la sua sfida.
Nei sogni lucidi, infatti, puoi avere abbastanza consapevolezza per riconoscere che le immagini mostruose sono solo un prodotto della mente, e che in sogno niente può far davvero del male.

Il marchese Hervey di Saint-Denys era ossessionato da un "pauroso" incubo in cui era inseguito da mostruose creature lungo interminabili serie di stanze: una notte, quando l'incubo si ripresentò,
Saint-Denys divenne consapevole di stare sognando ed ecco cosa fece:

<< Una notte, nel momento in cui i miei persecutori stavano per darsi all'inseguimento,la sensazione della verità mi si è risvegliata d'un tratto alla mente e il desiderio di contrastare quelle illusioni mi ha dato la forza di domare il terrore istintivo. Anzichè fuggire, con uno sforzo di volontà molto chiaro mi sono addossato contro un muro e ho deciso di osservare con attenzione i fantasmi che fino a quel momento avevo solamente intravisto. Confesso che il primo choc psichico è stato abbastanza violento. Ho fissato lo sguardo sul principale assalitore , che assomigliava a quei demoni ispidi e dal volto contratto in una smorfia scolpiti sui portali delle cattedrali ,e poichè l'amore per la ricerca già prevaleva su qualsiasi altra emozione , ho potuto osservare quanto segue: il mostro si era arrestato a qualche passo da me , sibilando e saltellando in un modo quasi comico e non faceva più paura .Ho notato gli artigli di una delle sue mani , o zampe,che erano sette  e delineate in maniera molto precisa , i peli delle sopracciglia, una ferita alla spalla e una quantità di altri particolari  che  offrivano un quadro talmente preciso da permettere di  classificare questa visione  tra le più lucide. Che si trattasse del ricordo di un  bassorilievo gotico? In tutti casi, la mia fantasia lo aveva arricchito di movimento e colore. L'attenzione che avevo concentrato su quella figura aveva avuto il risultato di far svanire come per incanto i suoi scagnozzi. Ben presto essa stessa parve rallentare i movimenti . perdere nitidezza, assumere un aspetto lanuginoso, per trasformarsi infine in una spoglia floscia, simile a uno di quei vecchi costumi messi da insegna nei negozi di maschere a carnevale. Sono seguita alcune immagini insignificanti. Infine mi sono svegliato.>>
( Da " I sogni e il modo di dirigerli" Phoenix, pag. 178-179)

 Per riuscire ad affrontare le immagini spaventose dei tuoi incubi, ripeti molte volte, prima di dormire: "quando in sogno incontrerò un personaggio ostile o minaccioso, non fuggirò, ma mi fermerò a guardarlo in faccia". Mentre sei rilassato, immagina di affrontare in questo modo qualcosa che, magari in un vecchio sogno, ti faceva paura e assisti alle trasformazioni positive che seguono nella tua fantasia. Assapora la sensazione di forza e di sicurezza mentre fai questo esercizio da sveglio: presto riuscirai ad eseguirlo in sogno.

Ti suggerisco, se la lucidità te lo consente, di spingere ancora più avanti il tuo coraggio, fino a cercare di fare amicizia con le immagini ostili e paurose dei tuoi incubi. Dopo esserti fermato a guardarle in faccia, inizia a parlare con loro. Puoi chiedere  che cosa vogliono da te; domanda loro se hanno qualcosa da dirti o da chiederti, se hanno bisogno di qualcosa: sta certo che assisterai in questo modo a trasformazioni sorprendenti.  

 

Anche il tedesco Paul Tholey  ha proposto l’utilizzo del sogno lucido come strumento di auto-guarigione: secondo lui il sognatore, una volta cosciente in sogno,  deve   andare a cercare  i personaggi  mostruosi o terrificanti per  riconciliarsi con essi. Per far questo deve andare  verso zone oniriche buie, o rivolgere  l’attenzione verso il basso più  che verso l’alto (ad esempio entrando in grotte o cantine )..Questo metodo permetterebbe, secondo l’autore, sia di individuare la natura del conflitto  che sta dietro le  vicende oniriche paurose ,sia di risolverlo, con innegabili vantaggi per il sognatore .  

Anche io ho sperimentato personalmente  che queste figure spaventose (che incarnano l' "Ombra", cioè tutti gli aspetti di noi stessi che respingiamo perchè li giudichiamo negativamente) diventano amichevoli e protettrici se si avvicinano con accettazione e dolcezza. Ecco un  sogno lucido in cui , ricordando le istruzioni di Tholey, ho deciso di andare a visitare la periferia  della città.

<<La città è piccola e io mi dirigo verso i quartieri più degradati e oscuri. Scendo per una breve discesa piena di immondizie e vedo  una casa diroccata e buia a lato della strada. Entro e  in un angolo della stanza in pietre ( unico ambiente della casa ) vedo una donna-piovra, che ha la testa di donna ma il corpo di polipo e che protegge i suoi bambini appena partoriti, tutti mostruosi come lei. Questa  donna- mostro mi guarda con uno sguardo carico di odio, ringhiando e mostrandomi i denti aguzzi che ha a  centinaia, come nella bocca degli squali.

All'inizio la sua aggressività mi disorienta, ma poi ricordo che sono in un sogno e sono lì proprio per superare le mie paure, allora mi dirigo verso la donna senza parlare, ma sorrido e apro le braccia; mentre mi avvicino lei smette di ringhiare e sembra stupita. Mentre mi chino per abbracciarla lei sorride e appena la tocco sento che non siamo più due persone separate, ma una soltanto e sento una specie di flusso di energia che mi attraversa, vivificandomi profondamente e facendomi sentire molte bene. Subito dopo  mi sveglio >>

 

Ecco in dettaglio i  passi che Tholey consiglia di fare, e che mi paiono molto simili a quelli inventati dai Senoi:

 

Confronto. Non bisogna fuggire da un personaggio onirico spaventoso, ma bisogna guardarlo chiaramente in faccia  e avviare con lui un dialogo  amichevole iniziando con il chiedere: "Chi sei?", oppure: "Chi sono io?"

 

 Dialogo .Se è possibile dialogare  con lui , occorre  cercare una riconciliazione . Se non è possibile raggiungere un accordo, allora è meglio avere una discussione  serena con il personaggio , rifiutando gli insulti e le minacce, ma accettando le ragioni che esso può portare in sua difesa

Combattere Se non è possibile un approccio amichevole e il personaggio onirico attacca per primo  non bisogna fuggire ,ma piuttosto  essere  pronti a difendersi : bisogna combattere per vincere, non per uccidere, magari cercando alleati onirici che aiutino nel combattimento . Dopo la vittoria  occorre offrire nuovamente al personaggio la possibilità di una riappacificazione .

Aiuto o allontanamento. Se questa viene raggiunta , il sognatore può chiedere consiglio al personaggio onirico circa i propri problemi; se invece la riconciliazione è impossibile ci si separa. La separazione avviene  attraverso l’allontanamento fisico dal personaggio onirico. In ogni caso ,  prima di allontanarsi, si ringrazia per l’aiuto che ci è stato offerto. 

Tholey ha notato che all’ atteggiamento amichevole  segue spesso una  trasformazione positiva  della figura ostile: un mostro, per esempio  può trasformarsi in una figura umana ; al contrario un atteggiamento aggressivo produce l’effetto opposto.

Ecco un esempio di trasformazione del "mostro" in seguito all'assunzione di un comportamento amichevole nei suoi confronti: 

<<Ho sognato il Diavolo della Tasmania, quello del cartone animato. Subito non l'avevo riconosciuto, vedevo solo un vortice che si avvicinava disintegrando tutto ciò che incontrava, proprio come il cartone .  Poi il vortice si ferma e diventa il Diavolo della Tasmania. E' arrabbiato  nero con me , emette versi senza senso. Ormai mi sono reso conto che è un sogno, e, visto che mi inquieta un po', decido di cambiare scenario. Il nuovo sfondo avanza dai due lati per unirsi al centro, come un sipario rigido, ma il Diavolo  infila un dito fra le due paratie e  si infila nel nuovo scenario. La cosa si ripete alcune volte, con i cambi di scenario e il Diavolo che ogni volta si infila, sempre arrabbiato  con me. A quel punto mi ricordo un'altra cosa che so sui sogni: quando si incontra qualcuno o qualcosa di ostile scappare o affrontarlo con la forza peggiora la situazione. Allora smetto di tentare di allontanarmi e inizio a guardarlo. Il Diavolo smette di avanzare ma non di fare i suoi versi. Gli parlo, un po' titubante, cercando di essere gentile. Gli dico che mi dispiace ma non lo capisco. Lui è un po' disorientato, si blocca un attimo, ma non smette di fare i suoi versi minacciosi, anche se sembra un po' meno convinto. Poi penso che se è una parte di me devo accettarla e volerle bene, e cerco in qualche modo di chiedergli scusa per la mia insensibilità e di trasmettergli amore. A quel punto il Diavolo inizia a cambiare e si trasforma in una pantera, con la testa, gli arti e la coda neri ma il corpo a macchie come un giaguaro, o forse un leopardo. Il giallo ha un forte riflesso dorato. E' un animale bellissimo e tranquillo. Anche il paesaggio è cambiato, e, come l'animale, è diventato più "reale". Ora siamo sul ciglio di un altipiano e la pantera-giaguaro ondeggia la coda e scruta la pianura boscosa sottostante. Un po' timoroso le accarezzo il pelo e sembra quasi non notarmi. Comunque non le dò fastidio. Il sogno svanisce>> (1)

Se all'inizio continui a svegliarti nel mezzo di un incubo o di un sogno ansioso, non preoccuparti: puoi fare questo esercizio di dialogo anche da sveglio.
Ti consiglio di  tornare a rilassarti, ad occhi chiusi, e ripassare mentalmente il sogno fatto, cercando di "calarti" in esso fino al punto di maggior tensione o paura. Allora immagina di diventare consapevole di essere in un sogno e che nulla ti può fare del male: voltati verso il nemico e guardalo in faccia; chiedigli chi sia e cosa voglia, poi ascolta le sue spiegazioni.
Se la paura recente ti impedisce di proseguire questa fantasia anche da sveglio, come è successo anche a me qualche volta,  immagina di essere un giornalista che si reca sul set cinematografico in cui si stanno girando le scene del tuo incubo più recente: immagina gli attori togliersi il trucco e le maschere che li rendevano spaventosi e tornare al loro aspetto umano, innocuo e indifeso; immagina di intervistarli chiedendo loro il significato del film che stanno girando e il perché devono interpretare parti tanto terrorizzanti.
Puoi intervistare anche  il regista, il costumista, lo sceneggiatore e persino gli animali o i personaggi dei cartoni animati.
Se riesci a la lasciare che la tua fantasia fluisca liberamente, senza censurare o impedire il dialogo con questi personaggi immaginari, puoi fare importanti scoperte su te stesso.
 Questo esercizio è chiamato “rientro nel sogno “ : è una tecnica molto potente e te la raccomando davvero. .

(1) ringrazio l'amico M. che mi ha concesso di usare il suo sogno in questa sede .

Geminy - tutti i diritti riservati

 

  HOME