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Il popolo dei Senoi
fu scoperto e studiato dagli antropologhi Kilton Stewart e Herbert Noon
nella prima metà del secolo.
Anche se la loro civiltà, così come l'hanno descritta i due studiosi ,
non esiste più, le loro tecniche per il controllo del sogno sono ancora
oggi valide e utililissime per noi .
Ecco i principi su cui si basano e che sono stati divulgati dalla
psicologa P Garfield:
Combattere il nemico sino alla morte, se necessario.
Poiché il coraggio è la migliore arma a disposizione del sognatore, i
Senoi imparavano fin da piccoli ad affrontare il pericolo onirico anziché
fuggirlo; di fronte a un nemico non scappavano nè si nascondevano, ma
piuttosto attaccavano e combattevano con coraggio sino alla fine.
Personalmente però credo che invece di attaccare e
uccidere i nemici onirici ( che spesso risorgono in altri sogni con
forme ancora più terrificanti) il più delle volte sia più utile
cercare di avviare con loro un colloquio amichevole , per scoprire quale
messaggio ci portano.
Prima di tutto, quando ti corichi, ripeti più volte a te stesso che
vuoi affrontare i tuoi nemici in sogno anziché fuggire via, perchè nel
sogno sei perfettamente al sicuro e non devi temere niente; poi
comincia a riscrivere i brutti sogni da sveglio, con lo scopo di
trasformare i nemici onirici in alleati ed amici.
Ecco
un esempio di nemico che si trasforma in sogno in un alleato:
<<
Mi trovo in un vasto cortile polveroso e deserto, e non ricordo come
sono entrata o cosa faccio lì .Voglio uscire, ma l'uscita è
all'estremità opposta del cortile, vicino a tre grossi cani feroci
dall'aspetto minaccioso. Decido di avviarmi ugualmente verso essa,
camminare il più lentamente possibile per non allarmarli, ma appena mi
muovo quelli si mettono a corre verso di me, la bocca schiumante di
bava, abbaiando furiosamente. Corro dall'altra parte, verso gli edifici,
ma già il cane più grosso mi sta raggiungendo e sento il suo fiato
pesante sulle gambe.
Improvvisamente, forse per la paura, mi rendo conto che sto sognando e
che non ho niente da temere: mi volto verso il cane e incomincio a
guardarlo tranquillamente.
Lui si ferma a sua volta di colpo e sotto i miei occhi si trasforma in
un innocuo cagnolino che agita la coda. Gli chiedo chi sia e perché mi
abbia aggredito: dice di essere la mia aggressività, che non ho saputo
scaricare al momento opportuno all'esterno e che ora attacca me stessa.>>
Chiedere doni ai nemici onirici.
I Senoi imparavano a chiedere dei doni ai loro nemici, dopo
averli battuti. Il dono poteva essere una poesia o un'immagine, o
qualche altro spunto creativo, oppure la risposta a un problema o
un'invenzione.
Anche tu chiedendo doni ai tuoi nemici onirici puoi ricevere molti
benefici.
Fissa quest' idea nella tua mente ripetendo, prima di addormentarti, che
vuoi ricevere doni nei tuoi sogni.
Ogni volta che trascrivi i tuoi sogni e vinci i nemici, ricordati di
domandare loro regolarmente dei regali. Dopo un pò di tempo, vedrai che
riuscirai a fare queste cose direttamente in sogno.
<<Dopo aver catturato i reso innocuo la leonessa che mi aveva teso un agguato , le parlo chiedendo un regalo in cambio della sua libertà: lei
risponde con voce umana chiamando
uno dei suoi piccoli : è un batuffolo di pelo e di
tenerezza che mi viene in braccio e mi lecca la mano . Potrei
tenerlo con me per sempre ,
sottraendolo alla madre , ma capisco in qualche modo che non è giusto e che ho già ricevuto il
dono del suo affetto . Lo porto vicino alla madre e li lascio
liberi entrambi perché so che d’ora in avanti saranno miei alleati e
non più miei nemici>>
Dare un lieto fine ai propri sogni.
I Senoi cercavano di dare sempre un lieto fine ai loro sogni. Fin da
piccoli ricevevano gli insegnamenti dei genitori e sapevano come
trasformare la caduta in un volo, oppure imparavano ad atterrare in un
luogo interessante e a trovare un dono; se sognavano di affogare, in
sogno diventavano capaci di respirare sott' acqua; se morivano in sogno,
sapevano che sarebbero rinati all'istante.
Dare un lieto fine ai sogni può costituire un' eccezionale spinta
psicologica nella vita reale anche per te. Cerca di completare sempre le
tue esperienze oniriche: se non lo fai mentre dormi, completale da
sveglio e ricordati di dar loro finale soddisfacente.
Ecco un sogno di caduta in sogno trasformato in un'esperienza piacevole:
<<Sento che mi manca improvvisamente la terra sotto i
piedi e cado, precipitando da un’altezza vertiginosa verso chissà
quale fondo d’abisso sempre più buio….. sempre pià buio….
sento che il terrore minaccia di serrarmi il cuore….
e la mente …… ma mentre si fa strada in me l’idea della
fine, sento la strana
esigenza di abbandonarmi a
questo ultimo volo…… lasciarmi
cadere senza opporre alcuna resistenza …. Mentro lo faccio la luce
squarcia il cielo e mi vedo avvolta dalla luce splendente e calda…..
essa mi porta….. mi sostiene ….. mi culla ….. sento che plosso
planare a terra come una foglia portata dal vento…. Un piccolo uccello
che vola….. una farfalla che dipiega le ali…. Libera….
Meravigliosamente libera nel cielo infinito…>>
Fare l'amore in sogno.
Quando i Senoi facevano sogni piacevoli essi si dirigevano verso i loro
oggetti d'amore e li godevano appieno. Quale fosse l'oggetto d'amore non
aveva importanza: poteva essere uno o una parente, un genitore o un
figlio, la moglie di un amico, un animale o un oggetto inanimato. I
Senoi erano convinti che tutte le immagini oniriche facessero parte
della personalità del sognatore stesso e avessero bisogno di essere
integrate e amate. Alla fine l'autore del sogno chiedeva un dono
all'amante onirico.
Anche tu non censurarti e non sentirti in colpa se il tuo partner
onirico non è "normale"; ricordati che gli amanti onirici
sono tutti diverse sfaccettature della tua stessa personalità che hanno
bisogno di essere accettate ed integrate.
Chiedi loro un regalo in sogno: se non riesci a farlo durante il sogno,
puoi farlo da sveglio , per esempio prova a riscrivere i sogni
angosciosi : in questo modo puoi trasformare i tuoi nemici in amanti e
ricevere i loro doni.
Ecco come un incubo può trasformarsi in un' esperienza piacevole
trascrivendolo.
<< Sto camminando in un una strada deserta, di notte, quando un
uomo mi afferra brutalmente e mi costringe a guardarlo: è brutto, col
volto deformato dall' odio, coi capelli unti tirati all'indietro.
Io cerco di urlare, ma mi copre la bocca mentre mi stringe dolorosamente
il braccio. Premo le mani sul torace di lui per allontanarlo, ma lui,è
troppo forte e non ho la minima possibilità di batterlo o scappare. Ad
un certo punto però capisco che è la mia paura a rendermelo nemico, e
cambio completamente atteggiamento: invece che tentare di respingerlo o
di scappare lo abbraccio e lo stringo a me. Dopo un attimo lui smette di
tenermi stretta con la forza e ricambia l'abbraccio con dolcezza. Mi
toglie la mano dalla bocca e mi accarezza i capelli. Lo guardo e ora mi
sembra molto bello e attraente. Mi bacia e sento che i nostri corpi si
fondono armoniosamente, in un'esperienza di unione profonda,
Quando ci separiamo e gli chiedo un regalo, lui mi canta una canzone
piena di dolcezza. Non assomiglia a nessun'altra ed è un magnifico
regalo per me. >>
Chiamare in aiuto gli amici di sogno.
I Senoi quando in sogno erano in difficoltà chiamavano in aiuto i
propri amici onirici. Questi potevano essere la rappresentazioni di
amici reali o di nemici vinti in sogni precedenti, oppure animali e
figure magiche che accorrevano in aiuto del sognatore.
Anche tu puoi ricedere aiuto in sogno se ricorderai di includere degli
amici onirici ogni volta che trascrivi i tuoi sogni, per dar loro un
finale soddisfacente.
Ricordati di suggestionarti in questo senso, prima di dormire, quando
vuoi sperimentare questo tipo di aiuto nei tuoi sogni.
Ecco un esempio:
<< Dopo molti sforzi per combattere il nemico capisco che le
forze mi stanno abbandonando e non ho possibilità di vincerlo, allora
chiamo il mio amico Kruz e poco dopo lo vedo arrivare: le scaglie dorate
del suo mantello scintillano sotto i raggi del sole mentre la sua figura
in volo si ingrandisce a vista d'occhio. Scie infuocata escono dalla sua
bocca mentre sorvola il nemico che, terrorizzato scappa appena il drago
gli si avvicina e scompare alla vista, Krunz atterra vicino a me e mi fa
un largo sorriso: porgendomi una zampa mi aiuta a salire sul suo dorso e
insieme voliamo alti nel cielo, sopra le nubi. >>
Al mattino, durante la colazione, presso i Senoi ogni membro della
famiglia raccontava i propri sogni; i genitori incoraggiavano i bambini
a raccontare i sogni fatti, insegnavano loro a modificare un
comportamento sbagliato in sogno e li incoraggiavano a esprimere
pienamente le sensazioni che provavano durante gli incontri onirici.
Gli adulti andavano al consiglio del villaggio per discutere dei loro
sogni e ricevere l'interpretazione.
La attività quotidiane dei Senoi erano determini da questi incontri:
facevano costumi, cantavano canzoni o eseguivano danze ispirate dai loro
sogni.
In questo modo, tutti i membri della comunità si liberavano dagli
incubi e si preparavano ad assumere cariche di responsabilità
all'interno del loro villaggio.
Anche se il mondo attuale non rende possibile una vita come quella
condotta un tempo dai Senoi, penso che le loro credenze sul controllo
dei sogni possano aiutare anche noi, se abbiamo la volontà di seguirle
con costanza.

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