RIENTRO NEL SOGNO DA SVEGLI 


Una tecnica molto semplice ed efficacissima per influire positivamente sul mondo onirico (e non su quello soltanto) si basa su quella che Jung chiama "immaginazione attiva" : in essa il sognatore cambia o completa la trama del sogno da sveglio.
Questa tecnica si usa con sogni che ci hanno spaventati, infastiditi, oppure con quelli che si sono interrotti prima di arrivare ad una conclusione della vicenda.
Possiamo aprire il nostro diario dei sogni, scrivere direttamente su di esso la conclusione che preferiamo dare ai sogni interrotti o sgradevoli, quando li registriamo o li rileggiamo, oppure possiamo raccontare a qualcuno il nostro sogno nella nuova versione che gli abbiamo dato.
Personalmente preferisco immaginare la conclusione che vorrei dare ad una avventura onirica subito dopo essermi svegliata, oppure appena ho la possibilità di rilassarmi, durante il giorno, nella tranquillità e nel silenzio.
Mi immergo allora in una specie un sogno ad occhi aperti, rivivendo le avventure notturne fino al momento in cui decido di dare ad esse una nuova "sceneggiatura" o una conclusione secondo i miei desideri.
Ecco un sogno (L'interrogazione di scienze) "rielaborato" con questo sistema.

<< Mi ritrovo in classe, mentre il professore di scienze sta interrogando. Le due ragazze vicine alla cattedra evidentemente sono ben preparate e a loro agio, perché ridono e scherzano mentre discutono col professore.
Improvvisamente mi rendo conto che non capisco assolutamente niente di quello che stanno dicendo, che non solo non ho mai aperto il libro di scienze da quando è iniziato il quadrimestre, ma che non so neppure come è fatta la copertina del libro di testo!!
Mi faccio prestare il libro dalla mia amica di banco e apro alla lezione del giorno: leggo qualcosa che sembra arabo e capisco che se non si parte dall'inizio è impossibile capire, visto che il programma è già molto avanti.
Intanto il professore ha terminato le due interrogazioni e si prepara per chiamare altre persone: vedo con ansia crescente che guarda dalla mia parte e chiama la ragazza alla mia destra. Lei dice di essere impreparata, così come quella chiamata subito dopo.
Lui si arrabbia e comincia a gridare. Io sto col capo chinato per paura che chiami me. C'è un lungo silenzio mentre l'insegnante, scorre il registro… poi mi sveglio, turbata e ansiosa.
Mentre ripenso al sogno e alle sensazioni sgradevoli che ho provato, richiudo gli occhi e immagino di continuarlo, da sveglia. Ripercorro le varie fasi fino al lungo silenzio del professore, poi "entro" nella scena immaginaria.
Il professore alza la testa dal registro, mi guarda e dice il mio nome: io mi alzo, sorridente e sicura, avvicinandomi alla cattedra. So benissimo di non sapere assolutamente niente del programma fatto fino a quel momento, così decido di proporre io stessa l'argomento dell'interrogazione. Chiedo infatti al professore e alla classe se sarebbero disposti ad ascoltare la mia ricerca, un approfondimento teorico-pratico sulle tecniche di raccolta, essiccazione ed uso delle erbe medicinali. Le compagne accettano con entusiasmo, e il professore, stanco di sentire i soliti argomenti, si lascia convincere.
Il risultato: un ottima votazione e il sostegno di tutte le alunne per estorcere al professore la promessa di portarci presto in campagna, a raccogliere le famose erbe…
Apro gli occhi e mi sento soddisfatta per il "coraggio" e la sicurezza che ho dimostrato in questa occasione, sia pure in una realtà soltanto immaginata
, e che mi hanno permesso di trasformare positivamente un sogno ansioso ed incompleto. >>

Questa tecnica è efficacissima nel combattere gli incubi, infatti secondo Jung e altri studioso moderni, non solo consente di far diminuire l'impatto emotivo dei sogni ansiosi, ma anche di diminuirne il  numero, aumentando la fiducia in se stessi. 

Anche un incubo può trasformarsi in un sogno piacevole e gratificante: dopo aver sognato di essere inseguita da un mostruoso e terrificante cane nero attraverso i corridoi di una vecchia fabbrica abbandonata ed essermi  svegliata terrorizzata, decisi  di "riscrivere" il copione dell’ incubo
dandogli un finale positivo: 

<< Mi rilasso e distendo, ad occhi chiusi cerco di rientrare nel sogno: ripenso alle scene vissute poco prima del risveglio e cerco di rivivere le sensazioni terrificanti che mi hanno fatto svegliare, ma questa volta so che posso sceglier il finale che preferisco. Mi calo nuovamente nelle emozioni appena vissute: in un attimo mi ritrovo nella fabbrica abbandonata e so di non avere via di scampo, di essere al limite delle forze, mentre sento il fiato caldo e ansimante del cane sopra il mio collo… mi pare di sentire l'odore del sangue e della paura mentre le ultime forze mi abbandonano e crollo a terra, riparandomi con le braccia la testa, con gli occhi chiusi per non vedere il mostro che si avventa su di me… sento che spicca il balzo con le fauci spalancate e in un attimo mi è addosso….
"STOP": il comando di Stephen King (il regista) risuona chiaro e forte dietro di me, mentre il cane (un bravissimo attore che potrebbe vincere l'Oscar per la categoria "animali") mi sta leccando vigorosamente le mani e la faccia mentre scodinzola come un matto. La scena è riuscita perfettamente e tutta la troupe è soddisfatta: mentre Stephen si avvicina per farmi i complimenti, l'istruttore del cane avanza con un enorme cono gelato, di cui Spunk è golosissimo, e glielo porge tutto orgoglioso e soddisfatto. Confesso che mi ero talmente calata  nella parte da dimenticarmi, per un attimo, che stavo girando una scena da film, ma il regista si complimenta con me dicendo che è proprio così che si deve fare perché la scena riesca davvero.
Stephen annuncia a tutta la troupe che per oggi abbiamo finito. Insieme agli altri, ridendo e scherzando mi avvio verso i camerini mentre Spunk mi saltella attorno leccandomi i le mani. Mi sento tranquilla e felice.
>>

Con l'andar del tempo,applicando questa tecnica, sarà possibile cambiare le dimensioni negative del sogno durante il sogno stesso; con la pratica infatti, la paura sperimentata in sogno diventerà il segnale che è ora di cambiare il copione onirico per dargli una conclusione più positiva. 

In ogni caso questa tecnica, applicata con costanza, non può che portare risultati positivi, infatti il collegamento tra sogno e veglia è una strada a doppio senso:  i cambiamenti operati nel sogno spesso rispecchiano dei cambiamenti nella vita reale.

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